Semplificazioni in materia di valutazione previsionale di impatto acustico

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Questo argomento contiene 5 risposte, ha 6 partecipanti, ed è stato aggiornato da  pallotta.michele 2 anni, 1 mese fa.

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  • #4650
    AIA-GAA
    AIA-GAA
    Moderatore

    Il D.P.R. 227/11, all’art. 4 e nell’allegato B, definisce una serie di attività “a bassa rumorosità” per cui non è più necessaria la documentazione previsionale di impatto acustico.

    Per le altre attività, nel caso in cui non si preveda il superamento dei limiti vigenti, il decreto prevede che la documentazione di impatto acustico possa essere resa mediante dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, ai sensi dell’art.8 c.6 L. 447/95.

    Questo disposto normativo non è di immediata e facile applicazione.

    Vi sono tre principali interpretazioni:

    1. la documentazione di impatto acustico deve in ogni caso essere predisposta da un tecnico competente, secondo gli specifici criteri regionali. Tale documentazione può non essere consegnata all’Amministrazione dal proponente l’opera, il quale può avvalersi della dichiarazione di notorietà nella quale specifica di esserne in possesso e che la stessa attesta il rispetto previsionale dei limiti

    2. la documentazione di impatto acustico non deve essere prodotta, ma vi deve esere una dichiarazione sostitutiva del tecnico competente di rispetto dei limiti

    3. la documentazione di impatto acustico non deve essere prodotta ed è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di rispetto dei limiti da parte del proponente l’opera

     

    Quale è la vostra interpretazione e quali esperienze avete avuto in proposito?

     

     

    #4670

    Gaetano Licitra
    Partecipante

    Abbiamo lavorato in seno al comitato di coordinamento previsto dalla legge regionale Toscana (LR 89/98 e sue modifiche) su una lettura da dare al decreto che metta in evidenza la reale portata della semplificazione. In realtà vi sono due commi nell’art. 8 della legge quadro (il 4 e il 6) che determinano comportamenti diversi. E’ solo nei casi in cui si rispettano i limiti che si prevede la dichiarazione sostitutiva. Se invece occorre prevedere interventi di contenimento (opere quindi strutturali) per rispettare i limiti si ricade nel comma 6 ed è esplicitamente richiesta la valutazione di impatto acustico.

    La cosa ha effetti importanti anche in relazione alla disciplina della AUA (Autorizzazione Unica ambientale). Infatti nel caso della mera applicazione del comma 4 dell’art. 8 della legge 447/95, se vi è solo la comunicazione del rispetto dei limiti, non è richiesto espressamente un nulla osta del comune e, se questa è l’unica autorizzazione necessaria, la stessa necessità di AUA viene meno.

    Se invece il rispetto dei limiti discende da opere, interventi sulla sorgente o sulla via di propagazione, diventa necessaria la relazione del tecnico competente in acustica e quindi del nulla osta ed ancora in ogni caso l’obbligatorietà dell’AUA.

    E’ noto poi che il discernere se si rispettano i limiti o meno anche senza interventi strutturali non è materia che il privato possa dichiarare con autocertificazione. La legge della autocertificazione si può applicare se si è a conoscenza di ciò che si dichiara. Nel caso di materia tecnica come quella dell’acustica ambientale, tali dichiarazioni sono possibili solo se si è a conoscenza attraverso la certificazione di qualcun altro competente del rispetto dei limiti. Quindi, la semplificazione sta solo nel fatto che non occorre presentare la comunicazione non nel non averne disponibilità

    Infine la relazione del tecnico deve essere disponibile perchè il comune ai sensi del DPR 445 deve effettuare i controlli a campione (il 5%), proprio per verificare la veridicità delle dichiarazioni.

    Quanto espresso sarà presto (spero nei prossimi giorni) all’interno di una linea guida regionale in Toscana.

    Scusate per la lunghezza del messaggio che spero sia chiaro, ma il tema è certamente “caldo” e complesso.

    #4745

    Fogola.Jacopo
    Partecipante

    Arpa Piemonte ha predisposto un documento di osservazioni sull’applicazione del DPR 227/11 (semplificazioni in materia di impatto acustico), condiviso dalla Regione Piemonte e inviato a tutti i comuni quale linea di indirizzo, che nella sostanza è in linea con l’interpretazione data in Toscana e illustrata da Gaetano Licitra.

    #4772

    Andrea Tombolato
    Partecipante

    Sul tema sono previste novità a breve.
    Già circola in rete una bozza di Disegno di Legge (DdL Repubblica Semplice) che conterrà (imporrà) Moduli Unici nazionali (validi per tutti i comuni italiani) relativi a Scia e Permesso di Costruire.
    Dai documenti attualmente reperibili si evince che sarà richiesto un ulteriore “sforzo interpretativo”.

    #7481

    Pari.Pietro
    Partecipante

    Ci sono novità in particolare per l’autocertificazione del clima acustico in caso di civili abitazioni?

    #24961

    pallotta.michele
    Partecipante

    Buongiorno,
    svolgo prevalentemente indagini acustiche per valutazioni di impatti ambientali. Purtroppo le interpretazioni variano comune per comune. Secondo voi è legale avvalersi della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (per attività non rientranti all’allegato B) intestata al legale rappresentante e non dal tecnico competente? Per tutti vale la considerazione che in caso di rispetto dei limiti da parte del tecnico, posso omettere di presentare la documentazione all’ente di controllo allegando solo dichiarazione sostitutiva!?
    Grazie

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