Progetto LIFE “Gioconda”: il rumore nelle scuole

Il progetto LIFE GIOCONDA (i GIOvani CONtano nelle Decisioni su Ambiente e salute), coordinato dall’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa, nasce con l’obiettivo di fornire alle amministrazioni locali uno strumento di supporto nelle decisioni in materia di salute e ambiente in modo informato, sia tenendo conto dell’opinione dei giovani e delle loro famiglie, sia dei dati ambientali locali.

 

GIOCONDA combina in questo senso due approcci: uno basato sul monitoraggio dell’aria e dell’inquinamento acustico e l’altro basato sulla percezione del rischio degli adolescenti e sulla loro disponibilità a spendersi per un miglioramento ambientale attraverso le loro abitudini. Le aree coinvolte dal progetto sono: Ravenna, Valdarno Inferiore, Napoli e Taranto.

 

Una delle fasi previste dal progetto è dunque quella delle misure di esposizione al rumore e dei parametri di acustica edilizia che sono state effettuate in 3 aule in ciascuna delle otto scuole coinvolte (una scuola media e una superiore per area progettuale).

 

I risultati delle campagne di misura del rumore effettuate per la caratterizzazione dell’esposizione degli studenti alle sorgenti di rumore esterne ed interne sono stati pubblicati in un articolo presentato nel corso del 22° International Congress on Sound and Vibration, svoltosi a Firenze dal 12 al 16 luglio di quest’anno (SCARICA L’ARTICOLO).

I dati mostrati in questo lavoro confermano che il rumore nelle scuole è un problema serio e non dovrebbe essere trascurato dalle amministrazioni locali, in quanto coinvolge un alto numero di soggetti minorenni vulnerabili e anche l’ambiente di lavoro di molti insegnanti. L’educazione necessita di un buon ambiente per l’apprendimento e l’ascolto, per cui è necessaria una buona qualità del suono. A volte, soluzioni semplici e a basso costo potrebbero essere efficacemente implementate; non è infatti sempre vero che la mitigazione costosa delle sorgenti di rumore esterne è la soluzione più efficace. Può accadere che le peggiori fonti di inquinamento acustico siano la struttura delle classi stesse e le fonti interne: una buona manutenzione di porte e finestre potrebbe ad esempio migliorare l’isolamento, così come l’installazione di controsoffitti contribuirebbe anche all’abbassamento del riverbero.

 

(tratto dal notiziario informativo ARPATnews n. 195 del 22/09/2015)

 

 

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